ResistenzeLa grafica
prende posizione

  • Data e Ora A cura di Categoria
  • 09/04/26 11:00 - 18:00
    10-11/04/26 10:00 - 20:00
    12/04/26 10:00 - 14:00
    DESINA, AIAP, Accademia di Belle Arti di Napoli Mostra Ticket DESINA 9-12

La comunicazione, scrive Giacomo Marramao, non è mai angelica: suggerisce, sottintende, dichiara, manipola. E la grafica, che è parte integrante dei sistemi di comunicazione, per sua stessa natura, non può essere neutrale.

La Grafica è spazio di riflessione, di dissenso, di provocazione su temi politici. Si pone questioni etiche, affronta temi di interesse comune. Prende posizione.

E quindi è atto di resistenza. È strumento per esercitare un pensiero ‘responsabile’ e ‘attivo’, utile anche ad affermare la certezza della non neutralità del discorso visivo. Ed è in questo spazio del pensiero che la grafica si allontana dai facili ammiccamenti per porsi quale occasione per dichiarare un sentire collettivo e, anche, per far sentire la propria voce come autorə e attentə osservatorə della realtà.

La mostra qui raccontata non vuole né può essere esaustiva, ma, nel suo inanellarsi di episodi specifici, cerca di dimostrare quanto il discorso visivo sia parte integrante dei discorsi sociali.

Il termine Resistenze è utilizzato in un senso ampio: dal movimento partigiano – quì presente con una grande e multicolore bandiera che ne ricorda la varietà di appartenenza politica – che più di 80 anni fa contribuì alla Liberazione d’Italia dal nazifascismo, a quelle altre forme più o meno spontanee, più o meno organizzate, di opposizione a soprusi, ingiustizie, politiche oppressive. La grafica diviene strumento di resistenza, se non atto politico, anche in quei casi in cui si fa portavoce o traduttrice attraverso forme e retoriche comunicative di messaggi, idee, questioni che sono, o dovrebbero essere, di pubblico interesse: la grafica che pone domande, che ci richiama al nostro senso di responsabilità civile ed etica nei confronti della comunità, la grafica anche scomoda che ci mette di fronte a temi, grandi questioni epocali o urgenze di cui avere maggiore contezza.

Il rapporto tra la dimensione progettuale e quella civile e politica è stato - in passato nella storia del progetto italiano - e può essere ancora molto stretto. Grafici partigiani come Albe Steiner, Lica Covo, Antonio Tubaro e Germano Facetti contribuirono non solo alla Liberazione, ma anche alla rinascita del paese. Collaborando, ad esempio, alla riapertura del Convitto Rinascita di Milano, nato – come in altre città – proprio per dare un’istruzione ai partigiani e ai reduci di guerra, e insegnandovi nel corso per tecnico grafico. In scuole come i Convitti Rinascita e, successivamente, l’Umanitaria, la formazione dei grafici era spesso strettamente legata a un’idea politica del proprio mestiere, quale operatore culturale, ma anche a una visione della società in cui il ruolo del designer diventava centrale non solo per progettare un’idea di futuro, ma anche per suggerire una postura sempre responsabile nei confronti dei fruitori finali, veri destinatari del progetto. Come del resto affermato nella Carta del Progetto Grafico, ancora oggi un riferimento di definizione disciplinare, essa stessa un atto politico.

Altre forme di resistenza presenti in mostra sono quelle che vanno dal maggio francese (1968), alle posizioni espresse da autrici e autori, gruppi, collettivi che utilizzano la comunicazione visiva per condividere forme di impegno, appartenenza, per denunciare urgenze, gridando, attraverso le immagini, un principio assoluto di eguaglianza, equità, rispetto. Diritti civili. Libertà.

Ed è per questo che una parte di questa esposizione è dedicata a manifesti sul 25 Aprile (Festa della Liberazione) e il 1° maggio (Festa dei lavoratori): due ricorrenze che hanno permesso uno spazio del progetto utile a non dimenticare, ma anche a riaffermare che parole come democrazia, diritti e libertà sono fragili, da rifondare e riattualizzare ogni volta. E in questo i linguaggi visivi possono essere strumenti pedagogici e culturali, strumenti attraverso i quali e grazie ai quali costruire coscienze civili.

Poi, libri, riviste, dischi da guardare e da ascoltare. E un doveroso omaggio a Ilio Negri, di cui ricorre nel 2026 il centenario dalla nascita e alla sua serie di 13 manifesti “No alla civiltà. Se questa è civiltà”, realizzata nel 1970, la cui grafica, oltre la denuncia in sé, diventa opportunamente ‘scomoda’ nel suo essere raccontata da lunghi testi e immagini forti.

Questa esposizione, realizzata con un importante contributo di materiali provenienti dai fondi di AIAP CDPG - Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di AIAP e arricchita da prestiti di originali e riproduzioni provenienti da Accademia di Belle Arti di Napoli (ABANA), Fondazione ISEC, Archivio del Lavoro e Istituto Nazionale Ferruccio Parri.

“Resistenze” non è solo una mostra di linguaggi visivi ed espressioni puramente formali. Piuttosto un’occasione che ci riporta a quel ‘mestiere del grafico’ che già Albe Steiner suggeriva dovesse essere di militanza nella professione, per ricordare a tutti che la potenza dei segni può creare condivisione, comunanza di intenti e appartenenza. E quindi facilitare la costruzione di un’idea di futuro. Resistente.

Resistenze / La grafica
prende posizione

  • Designer in mostra

    Vincenzo Bergamene
    Franco Canale
    Bruno Cassinari
    Mimmo Castellano
    Centro Stampa Movimento Studentesco
    Collettivo studenti Accademia di Brera
    Comité d’Action des Publicitaires
    Annamaria Contenti
    Silvio Coppola
    Lica Covo Steiner
    Grafica Cremonese
    Luciano Ferro
    Grafic Centro
    Pierluigi Cerri
    Giulio Confalonieri
    Massimo Dolcini
    Graciela Ana Galvani
    Giancarlo Gemo
    Studio Gravina
    Lodovico Gualzetti
    Max Huber
    Il Laboratorio
    Giancarlo Iliprandi
    Giovanni Lussu
    Roberto Maderna
    Bruno Magno
    Armando Milani
    Andrea Miola
    Ennio Morlotti
    Ilio Negri
    Bob Noorda
    Franco Origoni
    Romano Perusini
    Mario Piazza
    Andrea Rauch
    Stefano Rovai
    Sergio Ruffolo
    Albe Steiner
    Anna Steiner
    StudioTre
    Antonio Tubaro
    Daniele Turchi
    Ufficio Grafico Feltrinelli
    Luigi Veronesi
    Emilio Vedova
    Ettore Vitale
    Michelangelo Zeni

  • Una mostra promossa e prodotta da

    DESINA
    AIAP
    Accademia di Belle Arti di Napoli

  • a cura di

    Lorenzo Grazzani
    Lodovico Gualzetti
    Francesco E. Guida
    Daniela Piscitelli
    Stefano Pellone
    Enrica D’Aguanno
    Gabriella Grizzuti

  • Materiali provenienti da

    AIAP CDPG - Centro di Documentazione sul Progetto Grafico di AIAP
    Accademia di Belle Arti di Napoli
    Fondazione Isec (Istituto per la storia dell’età contemporanea)
    Archivio del Lavoro - Cgil Milano
    Istituto storico Parri - Bologna Metropolitana (fondo Elio Carletti)

  • Progetto di allestimento

    ATOLLO
    Mariano Cuofano
    Piero Gorga
    Fabrizio Scattaretico

  • Allestimenti

    ZèDesign

  • Grafica

    Stefano Pellone

  • Ringraziamenti

    Giorgio Bigatti
    Dario Carta
    Eleonora Cortese
    Alberto De Cristofaro
    Luciano Ferro
    Giuseppe Gaeta
    Ivana Gaeta
    Fabiana lelacqua
    Giovanni Lussu
    Bruno Magno
    Rosita Marchese
    Debora Migliucci
    Armando Milani
    Massimo Miola
    Ilaria Montanari
    Luca Negri
    Franco Origoni
    Maria Loreta Pagnani
    Ugo Ruffolo
    Anna Steiner
    Marco Tortoioli Ricci
    Paolo Robaudi
    Ivana Tubaro
    Ettore Vitale